Le due chiese della basilica di San Francesco ad Assisi, con campanile, scalinate e portici

Assisi: cosa vedere tra basiliche, Foro romano e Subasio

di La Redazione Verificata sulle fonti a ottobre 2026 Aggiornata il 15 ottobre 2026 Lettura 6 minuti

Due giorni ad Assisi fra San Francesco, Santa Chiara, Rocca Maggiore ed Eremo delle Carceri: linea C dalla stazione, alloggi e stagioni.

TempoDue giorni
Dalla stazioneBus urbano linea C
In centroSpostamenti a piedi
BasilicaDue chiese sovrapposte
EremoA 4 km dal centro
PeriodiAprile–giugno e settembre–ottobre
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La distanza fra la Porziuncola, in pianura, e l'Eremo delle Carceri, quasi a ottocento metri di quota, spiega bene come organizzare Assisi. Nel mezzo ci sono la città costruita sul pendio, due basiliche e una piazza che nasconde un Foro romano. Due giorni permettono di visitare questi luoghi con pause vere, a patto di considerare anche gli spostamenti fuori dalle mura.

Il primo giorno può restare interamente nel centro storico; il secondo serve per Santa Maria degli Angeli e per scegliere quanto salire sul Subasio. L'eremo richiede un trasferimento apposito, mentre la basilica della Porziuncola si combina bene con l'arrivo o la partenza in treno. Chi preferisce fermarsi più a lungo davanti agli affreschi può lasciare l'eremo a un altro viaggio.

San Francesco, fra le due chiese e la cripta

La Basilica di San Francesco comprende una chiesa inferiore, una superiore e la cripta con la tomba del santo. Le due chiese sovrapposte rendono la visita più articolata di quanto suggerisca la facciata: cambiano la luce, le proporzioni e il modo di guardare i dipinti. Conviene riservarle una mattina con pochi altri impegni.

Nella basilica inferiore lavorarono Cimabue, Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti. Nella superiore, il ciclo con gli episodi della vita di Francesco permette di seguire il racconto lungo la navata. La scheda comunale della basilica aiuta a distinguere gli ambienti prima dell'ingresso, senza trasformare la visita in un elenco di attribuzioni.

La cripta si raggiunge dalla chiesa inferiore e ha un carattere diverso dagli spazi affrescati. Il complesso è un luogo di culto attivo, con orari che possono differire fra le chiese e secondo le celebrazioni. La sequenza più comoda dipenderà quindi anche dagli accessi disponibili durante la vostra visita.

Piazza del Comune: sopra e sotto il livello stradale

Via San Francesco e via Portica collegano la basilica con Piazza del Comune. Il Tempio di Minerva conserva la facciata antica, mentre all'interno ospita la chiesa di Santa Maria sopra Minerva. È una sovrapposizione che si comprende meglio includendo il vicino percorso archeologico.

Le sei colonne del Tempio di Minerva risalgono a un edificio della seconda metà del primo secolo avanti Cristo. La chiesa attuale mostra invece trasformazioni rinascimentali e barocche. La breve sosta nella piazza permette così di collegare epoche molto diverse senza aggiungere un altro trasferimento al percorso.

L'ingresso al Foro romano, in via Portica 2, passa dalla cripta dell'ex chiesa di San Niccolò. Sotto la piazza attuale si vedono la pavimentazione, resti del tribunale, una cisterna e ambienti legati alle attività commerciali. La passerella consente di leggere le strutture senza camminare direttamente sui resti.

Secondo la pagina ufficiale del museo, da novembre a febbraio il Foro chiude il martedì, negli altri mesi è aperto tutti i giorni; resta chiuso il 25 dicembre. Nel 2026 l'intero costa 7 euro e il combinato da 14 euro comprende anche Rocca Maggiore, Pinacoteca comunale e Torre del Popolo. Ha senso valutare il combinato soltanto se questi ingressi rientrano nel vostro programma.

Santa Chiara e la salita verso la Rocca

Da Piazza del Comune il percorso prosegue verso Santa Chiara, costruita con la pietra bianca e rosa del Subasio. La basilica custodisce le spoglie della santa e il Crocifisso di San Damiano. La piazza antistante apre la visuale sulla valle ed è una pausa naturale dopo gli interni.

La Rocca Maggiore occupa la cima del colle Asio, a circa cinquecento metri di quota. Le torri permettono di osservare la forma della città e la Valle Umbra; all'interno restano gli ambienti di una fortezza il cui aspetto attuale deriva soprattutto dalla ricostruzione trecentesca. La salita aggiunge dislivello a una giornata che ne contiene già parecchio.

Gli orari comunali della Rocca si accorciano fino alle 17 da novembre a febbraio, mentre fra giugno e agosto arrivano alle 20. Il Comune la indica come non accessibile alle persone con difficoltà motorie; chiude il 25 dicembre. È utile collocare questa visita prima dell'ultima passeggiata serale, soprattutto nei mesi con chiusura anticipata.

Il secondo giorno fra Porziuncola ed Eremo

Santa Maria degli Angeli si trova in pianura, fuori dal centro storico. La grande basilica, costruita fra Cinquecento e Seicento, racchiude la Porziuncola: il contrasto di dimensioni rende evidente la funzione protettiva dell'edificio maggiore. La Cappella del Transito ricorda invece il luogo della morte di Francesco.

La basilica è raggiungibile a piedi dalla stazione ferroviaria, secondo la scheda di Visit Assisi. Questo permette di visitarla prima di salire in città o prima del treno di ritorno. Per chi viaggia con bagagli, la scelta dipende dalla possibilità di lasciarli presso l'alloggio.

L'Eremo delle Carceri è sul versante del Subasio, dentro un bosco di lecci. Al convento si aggiungono grotte e percorsi fra gli alberi, legati ai ritiri di Francesco e dei suoi compagni. Inserirlo nel secondo giorno permette di uscire dal percorso urbano e dedicare tempo anche all'ambiente circostante.

Il Comune precisa che non ci sono autobus pubblici fino all'eremo. Da Porta Cappuccini parte il sentiero 350, lungo 3,5 chilometri; su strada la distanza dal centro è circa quattro chilometri. Il tratto a piedi va considerato un'escursione in salita, da scegliere secondo condizioni del percorso ed energie disponibili.

La base per dormire cambia gli spostamenti

La stazione di Assisi si trova a Santa Maria degli Angeli. La linea C collega la stazione, San Francesco e Piazza Matteotti sia nei feriali sia nei festivi. La presenza del collegamento rende possibile un soggiorno senza auto, ma l'orario dell'ultima corsa resta importante per il rientro.

Dormire nel centro storico significa raggiungere a piedi le visite della città alta e poter uscire di nuovo dopo cena. Santa Maria degli Angeli è una base pratica per la stazione e la Porziuncola, con il bus da mettere in conto per ogni salita. La preferenza dipende soprattutto da quale di questi due vantaggi userete di più.

L'accesso in auto al centro è riservato ai veicoli autorizzati. Per un alloggio dentro le mura, le indicazioni della struttura su parcheggio e scarico bagagli diventano quindi parte dell'organizzazione dell'arrivo.

Aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre sono i periodi indicati da Italia.it per camminare e visitare i luoghi francescani. Marzo, estate e fine autunno restano possibili per un itinerario urbano, adattando le pause e gli ingressi. In inverno il programma richiede più attenzione agli orari ridotti dei musei e alla scelta di eventuali uscite sul monte.

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Domande frequenti

Basta un giorno per vedere Assisi?

Un giorno permette una selezione nel centro storico. Due giorni consentono di aggiungere Santa Maria degli Angeli e, organizzando lo spostamento, l'Eremo delle Carceri.

Come si sale dalla stazione al centro di Assisi?

La linea C collega la stazione ferroviaria con San Francesco e Piazza Matteotti, nei giorni feriali e festivi. Gli orari delle corse vanno controllati per la data del viaggio.

L'Eremo delle Carceri si raggiunge in autobus?

Non esiste un bus pubblico fino all'eremo. Il Comune indica il sentiero 350 da Porta Cappuccini, lungo 3,5 km, oppure l'accesso in auto, a circa 4 km dal centro.

Dove conviene dormire ad Assisi senza auto?

Il centro storico permette di raggiungere a piedi i monumenti della città alta. Santa Maria degli Angeli è pratica per la stazione e la Porziuncola, ma richiede il bus per salire in centro.

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