Carnevale e Pasqua, Pasqua e Carnevale: cos’è uno scherzo? Ebbene no, dall’altra parte del mondo, per la precisione nelle Isole Vergini Americane, il Carnevale si festeggia subito dopo la Pasqua: un’idea accattivante per chi ha la possibilità di spendere un po’ delle sue ferie in questa magnifica terra. Dimenticate gli orpelli quotidiani e il freddo atmosferico dei Carnevali italiani e immaginate un clima caldo e travolgente, dove ogni passo è scandito da Musica Calypso e i colori abbaglianti dei Caraibi si trasformano in un caleidoscopio di pazza allegria: signori, benvenuti a St Thomas!
Il Carnevale qui è una festa molto sentita, che raccoglie tutte le varie tradizioni delle popolazioni dell’Arcipelago e le indirizza verso questo vero e proprio evento nazionale, dove tutte le imprese, sia pubbliche che private, si fermano durante tutta la durata del Carnevale stesso. Quest’anno l’inizio dei festeggiamenti è previsto per il 17 aprile e durerà fino al 17 maggio 2011, quindi un intero mese durante il quale le strade si riempiranno di musica e abiti sgargianti, cibo e artigianato locale, e non sarà inusuale addirittura incontrare delle vere e proprie gare di ballo improvvisate agli angoli diversi dell’isola.

Ovviamente, prima dei festeggiamenti è d’uopo eleggere un principe ed una principessa, scelti fra coppie di bambini superambiziosi, e una reginetta di bellezza scelta, invece, fra le adolescenti locali: senza il loro assenso il Carnevale non potrebbe avere inizio! Decretati i reali, la festa ha subito inizio con un dilagare di costumi fatti di piume e strass, carri allegorici e tanta tanta musica caraibica.
Molto interessante è la competizione calypso, una tradizione alla quale gli isolani non possono rinunciare e che prevede un insieme di satira, canto e melodia realizzati dai diversi partecipanti che, con costumi, movenze e musica, portano in scena eventi nazionali ed internazionali in maniera decisamente sarcastica. Alla fine la competizione termina con un vero e proprio baccanale al quale tutti partecipano nell’euforia della festa: volete davvero perdervi quest’esperienza?