Ore 16:30 a Torino. Segnatevi questa data perchè sarà il vostro prossimo appuntamento in agenda per una…Merenda Reale! Se gli Inglesi hanno il rito del thè alle cinque, i Principi di Savoia non stavano certo lì ad aspettare la cena tutto il pomeriggio e, ben oltre 100 anni prima rispetto all’Inghilterra, avevano introdotto il break pomeridiano delle Merende Reali. Questo era un momento in cui il Re e tutta la sua corte si concedevano un piccolo lusso (come se il re ne godesse di pochi…) per il palato, gustando cioccolata calda accompagnata dai “bagnati”, dei biscottini secchi tipici dell’epoca, e da vari dolci preparati dagli chef di corte.
Già da qualche anno però la moda antica delle Merende Reali è tornata in voga a Torino, diffondendosi come un appuntamento fisso per gli amanti delle golosità e per i beoni del sollazzo pomeridiano. Però, in occasione dell’Anniversario dell’Unità d’Italia, le Merende Reali assumono una nota tipica risorgimentale, ispirandosi proprio a questo periodo nelle nuove ricette di dolci e ghiottonerie, primo fra tutti il bicerin, una bevanda classica della Torino Ottocentesca a base di caffè, cioccolato e fior di latte che viene servita in bicchieri di vetro col manico. La particolarità è che il bicerin va preparato al momento in quanto i tre “ingredienti” si trovano all’interno delle stisse, dei bicchierini sempre in vetro: il contenuto va poi versato in dosi a piacere nel bicerin (che letteralmente significa proprio bicchierino).
Oltre però ai buonissimi bagnati, vi sono tante altre prelibatezze tipiche del passato e del presente culinario della città sabauda come ad esempio i diablottini,dei cioccolatini che si ritiene siano i più antichi del mondo; i biciulan; i parisien; i forè , ossia le classiche ciambelline di mais; i biscotti di pastafrolla; i garibaldin (una semplice fetta di pane con il burro); il chifel, una specie di croissant viennese.
Appuntamento quindi per le Merende Reali da domenica 3 aprile, fino a sabato 31 dicembre per un totale di 23 appuntamenti golosi: si comincia all’Enoteca regionale di Caluso per poi proseguire il sabato successivo (9 aprile 2011) al Caffè Platti al n°72 di Corso Vittorio Emanuele II, e poi (il 23 aprile) al Caffè Reale e via di seguito al Castello di Agliè (quello di Elisa di Rivombrosa per intenderci), al Castello di Rivoli, alla fortezza di Verrua Savoia, Al Bicerin, alla corte agricola del castello di Candia, al Caffè San Carlo, al Caffè Antica Piazza delle Erbe, al Caffè Fiorio, alla Basilica di Superga, al Museo del Gusto, al Caffè Conte Verde e all’Enoteca della Serra e del ristorante Castello di Roppolo. Tutti i dettagli e per info maggiori, visitate il sito ufficiale www.turismotorino.org.